Editorial Policies

Focus e ambito

FAMagazine. Ricerche e progetti sull’architettura e la città è una rivista scientifica nelle aree del progetto di architettura (Macrosettori Anvur 08/C1 design e progettazione tecnologica dell'architettura, 08/D1 progettazione architettonica, 08/E1 disegno, 08/E2 restauro e storia dell'architettura, 08/F1 pianificazione e progettazione urbanistica e territoriale) che pubblica articoli critici conformi alle indicazioni presenti nelle Linee guida per gli autori degli articoli.

È indicizzata nelle banche dati DOAJ (Directory of Open Access Journal) ROAD (Directory of Open Access Scholarly Resourches) Web of Science di Thomson Reuters con il nuovo indice ESCI (Emerging Sources Citation Index) e URBADOC di Archinet.

Dal 2018 è indicizzata anche da Scopus.

Nonostante la scientificità riconosciuta dall’ANVUR per tutti i settori il focus rimane il progetto di architettura, la progettazione architettonica e urbana ed in particolare la Composizione architettonica e urbana intesa come raggruppamento disciplinare ICAR/14. Nel caso di partecipazioni a seguito di call for papers l’articolo deve essere pertinente alla tematica specifica della call in genere esplicitata nel bando.

FAMagazine è composta da tre sezioni: Editoriale, Articoli e Recensioni.

Di norma la sezione Editoriale contiene un solo articolo scritto dal curatore del numero della rivista con lo scopo di introdurne il tema e gli articoli pubblicati. Di conseguenza non è possibile proporre editoriali. I contenuti della sezione Editoriale non sono sottoposti a peer review ma sono indicizzati.

Di norma la sezione Articoli contiene un numero variabile di articoli (minimo 5) pervenuti tramite proposte e/o richiesti a specifici autori e conformi alle Linee guida per gli autori degli articoli. Tutti gli articoli della sezione (ad esclusione di quelli richiesti ad autori di chiara fama) sono sottoposti a procedura di peer review ed indicizzati.

Di norma la sezione Recensioni contiene un numero variabile di articoli pervenuti tramite proposte e/o richiesti a specifici autori e conformi alle Linee guida per la recensioni di testi. Gli articoli della sezione non sono sottoposti a procedura di peer review ma sono indicizzati.

 

Politiche delle sezioni

Editoriale

Non controllato Accetta proposte Controllato Indicizzato Non controllato Peer Reviewed

Articoli

Controllato Accetta proposte Controllato Indicizzato Controllato Peer Reviewed

Recensioni

Controllato Accetta proposte Controllato Indicizzato Non controllato Peer Reviewed
 

Processo di Peer Review

La rivista applica la peer review con il sistema del doppio cieco sottoponendo al processo tutti gli articoli inviati in redazione. La Direzione, dopo aver esaminato il contributo e dopo aver eliminato dal file ogni possibile traccia e/o riferimento al/ai suo/i autore/i lo inoltra al referee individuato nell'apposito Albo dei Revisori sulla base della corrispondenza del tema e delle parole chiave indicate.
Il referee esercita il suo compito in osservanza alle indicazioni del Codice Etico e delle Linee guida dei Revisori compilando la Scheda di Valutazione.
A processo terminato la Direzione, dopo aver accettato il giudizio del referee, lo invia all'autore/i.

 

Frequenza di pubblicazione

Di norma la rivista ha una cadenza trimestrale e pubblica numeri monografici composti da articoli selezionati tramite call for papers o ad invito. Parallelamente ai fascicoli trimestrali la rivista pubblica a cadenza variabile numeri speciali, recensioni di libri o di eventi culturali pertinenti con la linea editoriale prevista.

 

Open Access Policy

La rivista pubblica i suoi contenuti ad accesso aperto, seguendo la cosiddetta gold road ossia rendendo disponibili gli articoli sia in versione html che in pdf.

 

Codice Etico

(Adottato nel giugno 2013, revisionato nel dicembre 2016)

FAMagazine. Ricerche e progetti sull’architettura e la città è una rivista scientifica online Open Access, peer-reviewed che si ispira al codice etico delle pubblicazioni, Code of Conduct and Best Practice Guidelines for Journal Editors elaborato dal COPE - Committee on Publication Ethics e assume tutte le decisioni necessarie contro eventuali frodi che si possano verificare nel corso della pubblicazione di un lavoro sulla rivista stessa. Le parti coinvolte – autori, redattori e referee – devono conoscere e condividere i seguenti requisiti etici.

Doveri degli organi direttivi
La Direzione e il Comitato di indirizzo scientifico sono responsabili della scelta degli articoli da pubblicare tra quelli proposti alla rivista. Essi sono disponibili a pubblicare correzioni, chiarimenti, ritrattazioni e scuse qualora fosse necessario. Essi lavorano nel pieno interesse della rivista al fine di migliorarne la qualità.
La Direzione e il Comitato di indirizzo scientifico selezionano gli articoli proposti in base al loro contenuto, senza discriminazioni di razza, genere, orientamento sessuale, religione, origine etnica, cittadinanza, orientamento politico degli autori.
La Direzione, il Comitato di indirizzo scientifico e la Redazione si impegnano a non rivelare informazioni sugli articoli proposti ad altre persone oltre all’autore, ai referee, a potenziali referee, ad altri eventuali collaboratori e all’editore.
La Direzione, il Comitato di indirizzo scientifico e la Redazione si impegnano a non usare in ricerche proprie, senza consenso scritto dell’autore, i contenuti di un articolo proposto per la pubblicazione.

Doveri dei referee
I referee attraverso la peer-review aiutano la Direzione ad assumere decisioni sugli articoli proposti e, con comunicazioni mediate dalla Redazione, possono suggerire all’autore modifiche che migliorino il lavoro proposto.
Ogni referee scelto che ritenga di non essere adeguato a giudicare la ricerca di un articolo proposto o sappia di non potere svolgere tempestivamente la revisione, deve notificarlo alla Direzione e ritirarsi dal processo di revisione.
Ogni testo assegnato in lettura deve essere considerato riservato. Pertanto, tali testi non devono essere discussi con altre persone senza esplicita autorizzazione della Direzione.
I referee eseguono la revisione in modo oggettivo, astenendosi da critiche personali nei confronti dell'autore e motivando adeguatamente i propri giudizi.
Ogni referee individua le mancate citazioni di importanti lavori già pubblicati negli articoli a lui sottoposti. Le sue affermazioni in merito a mancate citazioni di osservazioni e argomentazioni di altri devono essere accompagnate da adeguati riferimenti. Ogni referee segnala alla Direzione eventuali sostanziali somiglianze o sovrapposizioni del testo ricevuto in lettura con altre opere a lui note.
Informazioni riservate o indicazioni ottenute durante il processo di peer-review devono essere considerate confidenziali e non possono essere usate per finalità personali.

Doveri degli autori
Gli autori di ricerche originali si impegnano a presentare accuratamente il proprio lavoro e a discutere oggettivamente del suo significato. Eventuali dati utilizzati a tale fine devono essere accuratamente presentati nell'articolo. Affermazioni fraudolente o consapevolmente inaccurate costituiscono un comportamento contrario alla deontologia e sono inaccettabili.
Gli autori assicurano di aver scritto lavori completamente originali e forniscono la corretta indicazione di eventuali fonti e contributi menzionati o riportati nei loro lavori.
Di norma gli autori non pubblicano articoli che descrivono la stessa ricerca in più di una rivista o pubblicazione.
Gli autori citano e riconoscono esplicitamente il lavoro di altri e/o il contenuto di documenti d'archivio, compresi i progetti. Gli autori citano pubblicazioni che hanno influenzato la natura del loro lavoro e precisano i riferimenti dei documenti d'archivio, compresi i progetti, pertinenti il succitato lavoro.
Nel caso di articoli scritti da più autori, tutti gli autori dichiarano di aver letto e approvato la versione finale dell'articolo da sottoporre a FAMagazine per la sua pubblicazione.
Quando un autore individua in un suo articolo un errore o un’inesattezza rilevante, è tenuto a informare tempestivamente i redattori della rivista e a fornire loro tutte le informazioni necessarie per segnalare le doverose correzioni.

Scarica il Codice Etico in lingua italiana (PDF)

 

Linee guida per i Revisori degli articoli

(dicembre 2016)

FAMagazine. Ricerche e progetti sull’architettura e la città è una rivista scientifica online Open Access, peer-reviewed che si ispira al codice etico delle pubblicazioni, Code of Conduct and Best Practice Guidelines for Journal Editors elaborato dal COPE - Committee on Publication Ethics.

Chi sono e cosa fanno i referees (reviewers, revisori)
I referees sono esperti nelle discipline del progetto di architettura che esaminano gli articoli scientifici inviati alla rivista al fine di una possibile pubblicazione. Infatti, per le diverse aree di expertise necessarie per poterli esaminare adeguatamente, la Redazione da sola non può materialmente valutare tutti i contributi ricevuti. La funzione dei referees quindi è vitale, dato che dal loro lavoro dipende la qualità dei contenuti della rivista. Naturalmente i referees forniscono un giudizio non vincolante, dato che in ultima istanza è la Direzione che decide se pubblicare un articolo o se rifiutarlo (soprattutto quando vi sono divergenze di opinioni tra i referees). Il loro giudizio rimane comunque estremamente importante perché quasi sempre sono loro che valutano nel modo più attento possibile i contributi e suggeriscono modifiche da fare nel caso si decida di richiedere all'autore di scriverne una versione migliorata.

I referees esaminano sempre gli articoli in "doppio cieco" (double-blind). Ciò significa che il referee non conosce il nome dell'autore dell’articolo che esamina, e che neppure l'autore conosce (né conoscerà mai) il nome dei referees che hanno valutato il suo articolo. Solo la Direzione conosce i nomi di entrambi, che non rivelerà mai a nessuno. Nella letteratura scientifica questo è un aspetto molto importante. Infatti, grazie all'anonimato, il referee si può sentire più obiettivo e libero di esprimere un giudizio anche negativo, senza timore di ferire l'autostima di un collega che eventualmente conosce.

La Direzione invia ai referees l’articolo dopo avere rimosso il nome dell'autore/i e tutti i suoi possibili riferimenti.
Nonostante gli articoli inoltrati ai referees siano anonimi, può accadere che un referee intuisca l'identità dell'autore, soprattutto se ha la stessa area di expertise (ad esempio conosce le sue linee di ricerca, il suo modo di argomentare, ecc.). Se questo accade, il referee è tenuto a non rivelarlo a nessuno, ma deve comunicarlo alla Direzione, la quale non conferma né nega quanto intuito dal referee, e a questo punto è consapevole che questo referee ha un bias (cioè un possibile pregiudizio). Naturalmente, c'è un'altra possibilità che il referee arrivi a conoscere l'identità dell'autore, e cioè nel caso che l’articolo venga accettato e successivamente lo ritrovi pubblicato nella rivista. Anche in questo caso il referee deve tenere rigorosamente segreto il fatto che è stato uno dei referees anonimi.

Il giudizio dei referees si compone di tre sezioni (vedi scheda): nella prima sezione il referee deve assegnare un numero che va da 1 a 5 a sei affermazioni (in cui 1 è da considerarsi “per niente” e 5 “moltissimo”); nella seconda parte deve scrivere un commento libero, in forma discorsiva, in cui motiva il suo giudizio e/o descrive le eventuali modifiche che suggerisce nel caso ritenga che l'articolo possa essere pubblicato in una nuova versione; nella terza e ultima parte deve dare un giudizio conclusivo scegliendo tra quattro possibilità (l'articolo esaminato è pubblicabile nella forma attuale o con un minimo lavoro di editing; pubblicabile dopo le modifiche suggerite; pubblicabile in una nuova versione e solo se accettato da un'ulteriore lettura dei referees; non pubblicabile). Il referee deve essere a conoscenza che tutte le sezioni che costituiscono la scheda di valutazione verranno viste non solo dalla Direzione ma anche, ovviamente in doppio cieco, dall'autore e messe a disposizione di tutti gli altri referees tramite la piattaforma della rivista. Questo significa che, nel caso di un giudizio negativo, il referee deve fare attenzione a scrivere il suo commento in modo non offensivo: occorre sempre proteggere l'autostima degli autori, i quali hanno investito molto tempo e energie nel loro lavoro.

I referees sono invitati a inviare il loro giudizio alla Direzione nel più breve tempo possibile (non è fissato un tempo massimo, e, nel caso vi sia bisogno, viene specificato).

Al fine di assolvere alla funzione didattica della peer review i giudizi vengono poi inviati non solo al relativo autore, ma anche messi a disposizione di tutti i referees, in forma anonima, cosicché ciascun referee possa confrontare il proprio giudizio con quello degli altri: questo fa in modo che il processo di revisione degli articoli abbia anche una funzione "educativa", nel senso che i referees possono arricchire le proprie conoscenze leggendo i giudizi di altri colleghi. Questa funzione educativa, come è noto, è un importante aspetto del processo di valutazione degli articoli; in altre parole, la funzione educativa del processo di valutazione degli articoli non vale solo per l'autore (che riceve consigli su come migliorarlo, suggerimenti bibliografici, e via dicendo), ma può valere anche per gli stessi referees.

Tutti gli articoli che giungono in redazione, salvo eccezioni motivate e dichiarate dalla Direzione, vengono sottoposti al giudizio dei referees.

Scarica le Linee guida per i Revisori in versione PDF

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