Uomo e Macchina. Intelligenza artificiale e progetto di architettura
INTERNATIONAL CALL FOR PAPERS
01 / 2026
Uomo e Macchina
Intelligenza artificiale e progetto di architettura
a cura di Enrico Prandi e Tommaso Brighenti
Premessa
Nel parlare oggi di Intelligenza Artificiale si corre il rischio di perdersi nella vastità del tema. Come è nella tradizione di questa rivista, preferiamo circoscrivere l’argomento e approfondire. Ci interessa non il fenomeno nella sua ampiezza, ma i suoi risvolti in campo etico, epistemologico, estetico, pedagogico ed il suo impatto all’interno di un campo preciso: quello dell’ideazione formale dell’architettura attraverso il processo compositivo-progettuale.
A fronte di una già avviata rivoluzione (digitale) nel mondo dell’architettura, stupisce l’attendismo del mondo accademico. Eppure, la velocità di implementazione è rilevante se si considera che gli strumenti generativi che erano sperimentali solo alcuni anni fa sono già entrati negli studi professionali e, almeno in parte, soprattutto attraverso la curiosità degli studenti, lo stanno facendo anche nei laboratori didattici di progettazione. L’Università, il luogo della veglia, per citare Emanuele Severino (2005), non può permettersi questa inerzia. Accogliere i fenomeni e studiarli con rigore è un atto costitutivo della vita accademica, non una semplice opzione.
Siamo di fronte a un fenomeno dalle caratteristiche fortemente pervasive che va innanzitutto compreso. Al fine di delimitare il teatro delle operazioni di questo numero di FAMagazine, è dunque necessario sincronizzarsi su alcuni aspetti quali l’impatto che l’IA ha nel mondo della creazione formale e le ripercussioni sulla figurazione architettonica. Il rischio che intravediamo – anche non consapevole – è quello di perdere il controllo e soprattutto la responsabilità, riguardo all’atto creativo della forma, generando nuovi formalismi tanto seducenti quanto privi di fondamento disciplinare.
A nostro avviso è opportuno riflettere sul significato ontologico dell’architettura per verificare se, e come, utilizzare l’IA nella progettazione, rispetto anche ai requisiti di trasmissibilità della disciplina. Il progetto di architettura non è soltanto produzione di forme: è un atto intellettuale, storicamente sedimentato, che implica giudizio, selezione, responsabilità. La domanda che questo numero intende porre è dunque: come si evolve lo statuto disciplinare del progetto di architettura nell’epoca dell'intelligenza artificiale generativa?
Un altro interrogativo urgente riguarda la produzione delle immagini. La facilità con cui l’IA generativa produce visualizzazioni architettoniche non rischia di amplificare il fenomeno di inflazione dell’immaginario di cui è già saturo il web? Quando la forma è generata statisticamente a partire da miliardi di immagini esistenti, ciò che si produce è una media del già-visto: un’architettura senza progettista e senza luogo. La questione non è tecnica, ma epistemologica in quanto riguarda il rapporto tra immagine e pensiero, tra rappresentazione e progetto.
Ambiti di indagine
FAMagazine accoglie contributi che affrontino il tema da prospettive disciplinari diverse – innanzitutto della composizione architettonica e urbana, della teoria e critica dell’architettura, della storia, della tecnologia in rapporto al progetto – purché si confrontino con la dimensione critica della questione. Ci interessano in modo particolare riflessioni sostanziate dall’esperienza – personale e/o storica – sulle buone e cattive prassi di utilizzo dell’IA nel processo progettuale e nel processo di insegnamento del progettare. A titolo orientativo, i temi prioritari includono:
- Lo statuto epistemologico del progetto di architettura nell’era dell’IA: continuità o rottura?
- Intelligenza artificiale generativa e creazione formale: sostituzione, ibridazione o simulacro?
- I limiti dell’IA come generatore di forme e immagini del progetto
- Machine learning e conoscenza architettonica: cosa impara la macchina, cosa dimentica il progettista?
- Ontologia del progetto e trasmissibilità della disciplina nell'era dell’automazione
- Didattica del progetto e IA: quali competenze per il progettista del futuro?
- Responsabilità del progettista e delega algoritmica: chi risponde dell’architettura prodotta dall’IA?
- Geografie, contesti, culture nei processi progettuali guidati dall’IA?
- Autorialità del progetto nell’era dell’IA: ridefinizione, dissoluzione o redistribuzione?
- Intenzione architettonica e sistemi generativi: come si configura il progetto tra decisione e predizione?
La partecipazione alla call è aperta a studiosi di architettura nazionali ed internazionali.
La call è strutturata in due fasi:
- una prima fase (proposta abstract) in cui gli studiosi dovranno caricare sulla piattaforma un file Word contenente un abstract di 3.000 caratteri, 5 parole chiave e la biografia dell’autore/i;
- una seconda fase (proposta full paper) successiva alla selezione degli abstract, in cui gli studiosi dovranno caricare sulla piattaforma il full paper di 18/20.000 caratteri, completo di nuovo abstract di 800 caratteri, 5 parole chiave, bibliografia e biografia dell’autore/i. Gli articoli devono essere accompagnati da min 1, max 10 Dovrà essere indicata l’immagine simbolo da associare al saggio;
I papers selezionati saranno sottoposti alla procedura di double-blind peer review. I revisori, scelti tra gli aderenti all’Albo dei Revisori della rivista, esprimono un giudizio finale che va dall’accettazione senza modifiche, accettazione con modifiche, respingimento con consiglio di ripresentazione e respingimento con consiglio di presentarlo ad altre riviste più pertinenti. Per maggiori informazioni sul processo di revisione si veda l’apposita sezione Linee guida per i revisori degli articoli e scheda di valutazione.
L’esito della selezione e i giudizi della peer review saranno comunicati via mail all’autore dell’articolo.
È possibile presentare l’abstract in una delle due lingue della rivista (italiano o inglese): in ogni caso, essendo FAM rivista bilingue, il full papers finale dovrà essere fornito anche con traduzione nella seconda lingua.
Sia l’abstract che il full paper sono da scrivere direttamente nel Template Word scaricabile dalla piattaforma.
Per ulteriori indicazioni riguardo le procedure di selezione vedere la sezione Editorial policies
Per ulteriori indicazioni riguardo l’invio della proposta vedere la sezione Proposte
SCADENZE
L’upload dell’abstract va effettuato entro e non oltre il 20 luglio 2026. Per le scadenze successive vedere la Timetable riassuntiva.
PUBBLICAZIONE ARTICOLI
I curatori del numero, di concerto con la direzione, effettueranno la selezione degli abstract seguendo criteri di originalità e pertinenza rispetto al tema, organicità del numero e dimensione del fascicolo. In presenza di contributi meritevoli tale numero può aumentare a descrizione della direzione.
La pubblicazione avverrà nel corso del 2026.
TIMETABLE RIASSUNTIVA
20 luglio 2026 — termine ultimo per l'invio degli abstract
26 luglio 2026 — termine ultimo per la comunicazione della selezione degli abstract
6 settembre 2026 — termine ultimo per l'invio del full text nella prima lingua (italiano o inglese)
6 ottobre 2026 — termine ultimo per la comunicazione dell'esito peer review full text
6 novembre 2026 — termine ultimo per l'invio del full paper tradotto (nel caso di Giudizio A) o eventualmente modificato (nel caso di Giudizio B)
Info: redazione@famagazine.it
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