N. 21 (2012): Costruire nel costruito
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GEDACHT / GEBAUT VALUTAZIONI ARCHITETTONICHE

Pubblicato 2012-11-02

Parole chiave

  • Bauen im Bestand,
  • discontinuità,
  • composizione architettonica,
  • preesistenza

Come citare

Hild, A. (2012) «GEDACHT / GEBAUT VALUTAZIONI ARCHITETTONICHE», FAMagazine. Ricerche e progetti sull’architettura e la città. Parma, Italy, (21), pp. 11–15. doi: 10.12838/issn.20390491/n21.2012/1.

Abstract

Il saggio esamina il concetto di "costruire nel costruito" (Bauen im Bestand) attraverso una rassegna critica dei principali atteggiamenti progettuali verso la preesistenza architettonica. Hild distingue quattro "racconti" fondamentali: la tabula rasa, la discontinuità per contrasto (nella tradizione della Carta di Atene), la ricostruzione filologica e il Weiterschreiben – il "continuare a scrivere". Quest'ultimo approccio, presentato come alternativa praticabile alla polarizzazione tra innovazione e storicismo, rinuncia alla riconoscibilità immediata degli strati temporali in favore di una dissolvenza incrociata che preserva la logica interna dell'opera senza negare la storia precedente né rinunciare alla possibilità del nuovo. Hild argomenta che le obiezioni morali e autoriali sollevate contro il Weiterschreiben sono in larga misura infondate, e che questo approccio – storicamente il più praticato, anche in epoca moderna – apre un campo di possibilità fino ad oggi poco riconosciuto nel dibattito disciplinare.