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Architettura che fa scuola. Dolf Schnebli e il caso di Locarno

Lucia Pennati

Abstract


L’articolo si concentra sulle relazioni tra spazio e pedagogia riscontrabili nel caso studio della scuola di Locarno realizzata dall’architetto Dolf Schnebli negli anni ’60. Partendo dal presupposto per cui l’ambiente influenza e contribuisce alla formazione dei bambini, il contributo presenta le scelte progettuali dell’architetto nell’ambito di una visione di architettura scolastica al servizio della comunità e rivolta alla formazione dell’uomo morale, ossia alla creazione di una nuova società. Attraverso le analogie scuola-città, scuola-ambiente e aula-casa vengono esplicitate le idee pedagogiche di riforma e la loro realizzazione spaziale. Inoltre nell’analisi viene posto un occhio di riguardo alla scelte costruttive ed estetiche e alla loro portata educativa. Il progetto della scuola rispecchia il suo principio educativo: fornire ai bambini gli strumenti per auto-educarsi.


Parole chiave


Scuola svizzera architettura; Pedagogia; Educazione morale

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DOI: http://dx.doi.org/10.12838/fam/issn2039-0491/n56-2021/735

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