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Geografie collaterali. Vertigine e disturbi della memoria

Marcello Tavone

Abstract


In francese la parola “terril” indica delle colline artificiali composte da residui minerari formatesi in seguito all’attività estrattiva. I terrils costituiscono un paesaggio letteralmente collaterale, essendo il risultato, non del tutto atteso, di un’era industriale ormai estintasi e della quale essi ne rappresentano al contempo un residuo ma anche un monumento. Negli ultimi decenni diverse iniziative pubbliche e private hanno dimostrato come i terrils possano ritrovare un ruolo nel paesaggio e soprattutto come essi possano caricarsi di un nuovo significato. Episodi che raccontano di una graduale riappropriazione di questi luoghi, prima da parte delle popolazioni locali e in seguito dalla cultura di massa. Un lento processo che ha visto queste “colline” trasformarsi da stigmate di un passato del quale ci si voleva dimenticare, a paesaggi protetti dall’Unesco.

Parole chiave


Terril; Paesaggio

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Riferimenti bibliografici


André Corboz, Le territoire comme palimpseste, 1981




DOI: http://dx.doi.org/10.1283/fam/issn2039-0491/n31-2015/98

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