N. 71-72 (2025): Oltre la Scuola. Sperimentazioni sulla trasmissibilità dell’architettura
Articoli

Festival dell'Architettura di Parma: vent'anni dopo

Carlo Quintelli
Università di Parma
Biografia
FA1

Pubblicato 2026-06-22

Parole chiave

  • Festival dell'Architettura,
  • divulgazione architettonica,
  • eteroarchitettura,
  • critica architettonica,
  • Parma

Come citare

Quintelli, C. (2026) «Festival dell’Architettura di Parma: vent’anni dopo», FAMagazine. Ricerche e progetti sull’architettura e la città. Parma, Italy, (71-72), pp. 31–49. doi: 10.12838/fam/issn2039-0491/n71-2025/1181.

Abstract

Il saggio ripropone il testo introduttivo al catalogo della prima edizione del Festival dell'Architettura di Parma (2004), accompagnato da una riflessione retrospettiva a vent'anni di distanza. Quintelli ricostruisce le ragioni fondative del Festival: la necessità di sottrarre la cultura architettonica alla deriva mediatica e narcisistica, restituendola a un processo critico e conoscitivo fondato sulla ricerca. Il testo diagnostica la crisi degli strumenti tradizionali di divulgazione — riviste, Biennale, Triennale — e l'ascesa di un'architettura-evento orientata alla comunicazione di massa e al consenso iconico. Il Festival nasce come alternativa: uno spazio di eteroarchitettura, aperto alla contaminazione con arti, saperi e tradizioni, capace di portare la ricerca universitaria fuori dalle mura accademiche per restituirla alla città e alla società. La chiosa finale osserva come, vent'anni dopo, quegli stessi strumenti siano in gran parte rientrati nell'università, auspicando nuove forme di disseminazione culturale extra moenia.