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Cimitero di Muda Maé a Longarone Ricostruzione: tra memoria, sofferenza, invenzione

Andrea Valvason

Abstract


Scavato nel ventre della montagna il Cimitero di Muda Maé a Longarone si configura come un’antica necropoli ritrovata, simbolo di memoria e di rinascita in seguito ai drammatici eventi provocati dal disastro del Vajont dell’ottobre 1963.

Interrogarsi sul significato di quest’opera, al di là di ciò che essa rappresenta, significa indagare sul contesto che l’ha generata e sul problema della ricostruzione, tema costantemente presente nel corso della storia nel quale si rendono esplicite, attraverso situazioni reali e cogenti, alcune questioni fondanti del dibattito architettonico, tutt’ora in atto.

Il lavoro qui esposto rappresenta una possibile manifestazione diretta di un approccio progettuale basato su un rapporto dialettico e di continuità rispetto alla storia e al contesto. Il tema della memoria legato alla ricostruzione assume quindi un ruolo chiave per la comprensione e lo sviluppo del progetto contemporaneo.


Parole chiave


Cimitero; Vajont; Ricostruzione; Memoria; Paesaggio

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DOI: http://dx.doi.org/10.12838/fam/issn2039-0491/n57/58-2021/742

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