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Il restauro e la riconfigurazione architettonica del Cimitero delle 366 Fosse e del Sepolcreto dei Colerici a Napoli

Paolo Giordano

Abstract


Il Cimitero delle 366 Fosse e il Sepolcreto dei Colerici rappresentano, in forme diverse, due dei più importanti complessi monumentali della città di Napoli. La necessità di operare il restauro nasce dalla volontà di far riaffiorare le originarie singolarità – architettoniche e simboliche – che tali monumenti instauravano con il luogo di insediamento. Due opere singolari, le cui peculiarità appaiono oggi oscurate dal degrado e dalle superfetazioni che mal raccontano le originarie configurazioni spaziali che hanno disegnato questa parte di città. La risignificazione delle qualità spaziali insite in questo luogo è dunque da intendersi come una opportunità per restituire, alla città e alla collettività, una storica porta di accesso al parco cimiteriale della collina di Poggioreale.


Parole chiave


Ferdinando Fuga; Leonardo Laghezza; Restauro; Radura; Monumento



DOI: http://dx.doi.org/10.12838/fam/issn2039-0491/n57/58-2021/895

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