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Corpi e spazi nella città pubblica. Verso una nuova prossemica?

Luca Reale

Abstract


L’esplosione della pandemia ha messo in crisi alcuni valori della metropoli contemporanea che sembravano ormai acquisiti: la tendenza alla concentrazione urbana e l’ormai condivisa equazione tra densità e sostenibilità, la rapidità e la facilità di spostarsi fisicamente, l’idea della condivisione degli spazi, e più in generale tutte le sharing economies. Al di fuori della retorica del ritorno alla “normalità”, occorre ripensare nuovamente la struttura stessa delle nostre città valorizzando le positive acquisizioni della modernità e alcune esperienze prematuramente abbandonate – la prossemica, la città come luogo della relazione tra corpi e spazi, la ripresa della riflessione sullo spazio pubblico come valore condiviso della civitas.


Parole chiave


Prossemica; Città pubblica; Esperienza urbana

Riferimenti bibliografici


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DOI: http://dx.doi.org/10.12838/fam/issn2039-0491/n52-53-2020/500

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