N. 22 (2013): Rivelare e rigenerare. Simbolico iconico e figurativo in architettura
Articoli

Il brutto, tra desiderio e necessità

Giuseppina Scavuzzo
Università di Trieste
Biografia
Scavuzzo

Pubblicato 2013-05-05

Parole chiave

  • Brutto,
  • Figurazione,
  • Composizione architettonica,
  • Lina Bo Bardi,
  • Arte popolare,
  • Tecnica
  • ...Più
    Meno

Come citare

Scavuzzo, G. (2013) «Il brutto, tra desiderio e necessità», FAMagazine. Ricerche e progetti sull’architettura e la città. Parma, Italy, (22), pp. 11–16. doi: 10.12838/fam/issn2039-0491/n22-2013/1221.

Abstract

Il contributo recensisce il volume di Luciano Semerani e Antonella Gallo dedicato a Lina Bo Bardi e al SESC-fàbrica da Pompéia, assumendo il "diritto al brutto" — espressione della stessa Bardi — come categoria critica per ripensare il linguaggio dell'architettura. Attraverso la riflessione sull'arte popolare del Nordest brasiliano, il testo esplora il rapporto tra figurazione, composizione e responsabilità civile, contrapponendo una concezione organica e meticcia della tecnica alla logica feticistica del mercato. Il SESC di Pompeia emerge come paradigma di un'architettura capace di radicarsi nell'originario e di restituire dignità all'imperfezione, al corpo, alla vita collettiva.

Riferimenti bibliografici

  1. Semerani L., Gallo A., Lina Bo Bardi. Il diritto al brutto e il SESC-fàbrica da Pompéia, CLEAN, 2012
  2. Bo Bardi L., Tempos de grossura: o design no impasse, Instituto Lina Bo e P. M. Bardi, 1994