Vietti Prandi

Ignazio Gardella e Luigi Vietti (passando da Aldo Rossi). Una prima ipotesi interpretativa

Enrico Prandi

Abstract


Parallelamente alla ricerca in corso su Gardella (Ignazio Gardella, altre architetture) al CSAC ve ne sono altre due una delle quali riguarda Luigi Vietti il cui immenso archivio è stato donato dagli Eredi all’inizio degli anni Duemila. La terza riguarda Roberto Menghi. Le tre ricerche avviate secondo la programmazione del Centro, settore Architettura condividono le metodologie d’indagine e hanno diversi momenti di scambio e di restituzione collettiva. L’occasione che si presenta, in questo scritto, è quella di verificare l’intreccio di due figure, entrambe a loro modo protagoniste del Novecento italiano, presenti con i lori fondi nell’Archivio CSAC di Parma: l’una, quella di Gardella molto popolare e studiata criticamente, l’altra, quella di Vietti, del tutto o poco conosciuta.

Parole chiave


Gardella; CSAC; Ricerca; Vietti; Rossi

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Riferimenti bibliografici


PORTA, M. (1985), L’architettura di Ignazio Gardella, ETAS: Milano.

SAMONA, A. (1986), Ignazio Gardella e il professionismo italiano, Officina: Roma.




DOI: http://dx.doi.org/10.1283/fam/issn2039-0491/n44-2018/215

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