Call for papers: N. 45 (2018)

Architettura e narrazione. L'architetto come storyteller?

Trovandoci nell’era della comunicazione, non stupisce il crescente interesse per la relazione tra architettura e forme di narrazione.
Delle molteplici declinazioni in cui il rapporto può essere inteso (architettura e sua narrazione attraverso il commento critico, il testo teorico, la relazione di progetto, oppure l’individuazione di strutture narrative in progetti di architettura, solo per fare alcuni esempi) riscuote un certo successo il proposito di accostare l’architettura a un concetto proprio della comunicazione contemporanea, lo storytelling.
La pratica di raccontare storie come strategia di comunicazione persuasiva si è diffusa in ambito formativo, politico, economico e aziendale prima di giungere a essere proposta come strumento del mestiere dell’architetto: attraverso questa tecnica il progetto di architettura può essere comunicato, divulgato, spiegato e messo sul mercato.
Nel caso dello storytelling, nella relazione tra narrazione e architettura, quest’ultima è l’oggetto della storia che viene raccontata. All’architetto e allo studioso di architettura si richiede di ampliare e aggiornare gli strumenti tradizionali di rappresentazione, descrizione e trasmissione della disciplina: al primo per affrontare le nuove forme di relazione con gli agenti della trasformazione ambientale, al secondo per dare conto di un’esigenza, più che di multidisciplinarietà, di dialogo dell’architettura con altre forme mediali.
Architettura e racconto intrattengono, però, un legame più profondo: apparentemente lontani e quasi inconciliabili per la materia su cui operano, la pietra e le parole, lo spazio e il tempo, per la gravità dell’uno e la leggerezza dell’altro, mostrano significative analogie se li consideriamo nel loro porsi tra uomo e mondo.
Studi provenienti dai due campi disciplinari dell’architettura e delle scienze umane hanno analizzato le corrispondenze tra testo letterario e immaginario architettonico in esso contenuto o, viceversa, tra testo architettonico e l’immaginario letterario che lo ha ispirato, individuando strutture narrative in progetti di architettura o simmetricamente forme architettoniche come matrice di opere letterarie.
Ma al di là della reciproca influenza o dell’analogia strutturale che può derivarne, architettura e narrazione sono intimamente accomunate da moventi assimilabili.
Psicologi culturali, antropologi, semiologi e linguisti hanno descritto l’attitudine propriamente umana a organizzare l’esperienza in forma narrativa per costruire significati condivisi: una predisposizione basata sul bisogno dell’essere umano di dare forma e senso al proprio agire mettendo in relazione passato, presente e futuro, formalizzando l’accaduto in racconto.
Questa formalizzazione non è lontana dall’attività che l’uomo compie sottraendo all’indeterminatezza i propri luoghi e imponendovi forme che riflettano un senso.
Qui l’architettura non è l’oggetto della narrazione, ciò che viene raccontato, ma è essa stessa una forma di narratività ermeneutica rispetto all’attitudine umana all’abitare, al vivere insieme nelle forme complesse del rito, dell’intrattenimento, della cura, del lavoro.
Una narrazione dunque potenzialmente anche pratica critica rispetto alle condizioni date, a differenza dallo storytelling la cui efficacia sembra risiedere più nella semplificazione esplicativa che nella problematicità.
Quali relazioni sono possibili tra le tecniche contemporanee dello storytelling applicate all’architettura e il potenziale senso narrativo dell’architettura? Le prime suppliscono là dove l’architettura non riesce a essere convincente nel suo racconto, ad aderire alle domande dell’abitare? Le forniscono nuove parole o invece “ce la stiamo raccontando”?
La call è rivolta a ricercatori che vogliano interrogarsi su architettura e narrazione, su costruzione e racconto, in quelle descritte e in altre possibili intersezioni.               

PARTECIPAZIONE

La partecipazione alla call è aperta a studiosi di architettura (dottorandi, ricercatori, professori e architetti) nazionali ed internazionali.
I papers giunti in redazione saranno sottoposti alla procedura di double-blind peer review.
I giudizi della peer review saranno comunicati via mail all’autore dell’articolo.
Per ulteriori indicazioni riguardo le procedure di selezione vedere la sezione Editorial policies
Il paper conforme alle indicazioni della rivista va caricato direttamente sulla piattaforma.
Per ulteriori indicazioni riguardo l’invio della proposta vedere la sezione Proposte

È possibile partecipare alla call con due tipologie di saggi:
a) saggi brevi compresi tra le 12.000 e le 14.000 battute (spazi inclusi), che verranno sottoposti direttamente alla procedura di double blind peer review;
b) saggi lunghi maggiori di 20.000 battute (spazi inclusi) la cui procedura di revisione si articola in due fasi. La prima fase prevede l'invio di un abstract di 5.000 battute (spazi inclusi) di cui la Direzione valuterà la pertinenza rispetto al tema della call. Successivamente, gli autori degli abstract selezionati invieranno il full paper che verrà sottoposto alla procedura di double blind peer review.

SCADENZE

Per la tipologia a) saggi brevi:
L’upload del paper va effettuato entro e non oltre il (15 marzo 2018) 30 marzo 2018.
L’esito delle peer review viene comunicato all’autore entro il 30 aprile 2018
Per la tipologia b) saggi lunghi:
PRIMA FASE: L’upload dell’abstract va effettuato entro e non oltre il 15 marzo 2018.
L’esito della selezione viene comunicato all’autore entro il 26 marzo 2018
SECONDA FASE: Se accettato l’autore dovrà provvedere al caricamento del full paper (maggiore di 20.000 battute) entro il 30 aprile 2018
L’esito delle peer review viene comunicato all’autore entro il 15 giugno 2018
L’upload del paper finale eventualmente modificato secondo le richieste del revisore va effettuato entro e non oltre il 30 giugno 2018

Pubblicazione articoli, se selezionati: n. 45, lug.-sett. 2018

TIMETABLE RIASSUNTIVA

- entro il 15 marzo 2018 30 marzo 2018: invio dei papers saggi tipologia a);

- entro il 15 marzo 2018: invio degli abstract saggi tipologia b):

- entro il 26 marzo 2018: comunicazione esito selezione saggi tipologia b);

- entro il 30 aprile 2018: comunicazione esito peer review saggi tipologia a);

- entro il 30 aprile 2018: invio full papers saggi tipologia b);

- entro il 15 giugno 2018: comunicazione esito peer review saggi tipologia b);

- entro il 30 giugno 2018: invio papers eventualmente modificati

Info: redazione@famagazine.it   

Scarica 45/2018 Call ITA (PDF)